Lavorare da Amazon: centinaia di assunzioni in Sardegna

La famosa compagnia americana è intenzionata a creare circa 600 nuovi posti lavoro nella nuova sede operativa, che sarà a Cagliari.

di Elena Arrisico 7 novembre 2012 10:48

Amazon – la famosa compagnia americana di commercio elettronico, tra le prime a vendere su Internet – è in cerca di personale per l’Italia. Se avete sempre sognato di poter lavorare per un’azienda così importante a livello internazionale, è un’occasione che non potete lasciarvi sfuggire.

Le sedi italiane interessate dalle nuove assunzioni sono: Cagliari, Castel San Giovanni – in provincia di Piacenza, dove ha sede il centro di distribuzione nazionale – Milano e Varese. Per ognuna di queste sono davvero tantissime le posizioni aperte dalla compagnia americana con sede a Seattle, nello stato di Washington.

Per poter visualizzare tutte le posizioni aperte per l’Italia – ma anche quelle per l’estero, se si desidera emigrare e lavorare in un paese straniero – basta andare sul sito web di Amazon e cliccare sulla voce “Opportunità di Lavoro“, per poter inviare il proprio curriculum vitae.

I primi colloqui sono già in corso e si parla di circa 600 nuovi posti di lavoro nella sola Sardegna, fra cui:

  • Customer Services Trainer
  • Facilities Manager Customer Service
  • Operations Manager Customer Service
  • Continuous Improvement Manager
  • Contact Reduction Manager

Tutte figure professionali specializzate nel coordinare l’assistenza clienti e nella gestione dello sviluppo aziendale. Ad ogni modo, non sono soltanto queste le figure ricercate: ce ne sono davvero molte altre, fra cui professionisti specializzati in gestione dati, back office ed amministrazione ed operatori di call center. Secondo fonti sindacali, le assunzioni in arrivo dovrebbero essere almeno 300 per la fine del 2012 ed altre 300 nei primi mesi del 2013.

Non si sa ancora quali saranno i tipi di contratto proposti, ma un ex magazziniere della sede in provincia di Piacenza – intervistato dal sito web ConnessioniPrecarie.org – ha parlato di “contratti a termine di una settimana, ma anche di 3 o 4 giorni“, di “un controllo quasi maniacale dei manager nei confronti dei subalterni” e di “turni estenuanti“; per gli stessi motivi, Amazon ha avuto qualche problema anche negli USA. I sindacati sono, comunque, all’erta.

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