Lavoro, 58% dei laureati occupato in 3 anni

Numeri ancora bassi sebbene in miglioramento.

di Valentina Cervelli 6 maggio 2017 11:17

Non siamo ancora arrivati a far registrare buoni dati ma migliorano i numeri del laureati che lavorano entro i 3 anni: si parla del 58%, una percentuale leggermente in salita che però non riesce a risultare soddisfacente nell’intero quadro europeo.

L’Italia infatti è uno degli stati membri che più arranca in tal senso. Come spiega Eurostat infatti, nel 2016 risultavano occupate il 57,7% delle persone under 35 che avevano terminato l’educazione universitaria a fronte dell’80,7% nell’Ue a 28.  Dati che lasciano sconcertati per quanto la penisola sia indietro rispetto agli altri, sebbene siano in netto miglioramento rispetto al 49,6% del 2014 ed al 53,5% del 2015. Il nostro paese è infatti migliore in tal senso solo rispetto alla Grecia e per avere un’idea di come sia differente il tutto basta segnalare come in Germania entro tre anni dalla laurea lavora il 92,6% delle persone.

Chi è riuscito a conseguire solo il diploma si trova ancora più in difficoltà, sebbene anche in questo caso sia stato registrato un miglioramento rispetto al picco negativo che è stato possibile notare nel 2014.  Come si legge all’interno delle tabelle di Eurostat:

Entro tre anni dal diploma di scuola superiore in Italia nel 2016 lavorava il 40,4% dei giovani a fronte del 35,9% del 2015 e del 32,2% del 2014 ma la distanza con la media europea resta abissale (68,2% l’Ue a 28 con la Germania che raggiunge l’86,4%).

Sono diverse le cose dovrebbero essere fatte per cambiare la situazione: prima di tutto lavorare in generale sul mercato consentendo un ricambio generazionale utile, comprensivo di interventi sulle aziende e sulla libera professione in modo di consentire a tutti l’accesso al lavoro.

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