Alitalia nazionalizzata: ecco cosa si sa

Ecco cosa si sa del progetto di nazionalizzazione del vettore italiano.

di Valentina Cervelli 24 Marzo 2020 13:38
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Un’ Alitalia nazionalizzata per ora e poi si vedrà: pur tenendo conto della manifestazione d’interesse per Alitalia ottenuta a quanto pare il commissario straordinario Giuseppe Leogrande e il governo vogliono mettere un punto in fretta sulla compagnia.

Nazionalizzare di base per salvare tutto

Dando di fatto il via libera a una nuova Alitalia pubblica che partirà con una flotta di 25-30 aerei, circa un quarto di quella attuale: in poche parole quelli che stanno funzionando al momento nel corso dell’emergenza dettata dalla pandemia di Coronavirus in atto. È questo quello che è stato indicato ai sindacati nelle ultime ore nel corso di una videochiamata appositamente improntata ed è facile intuire che si tratti di una soluzione che punti a salvare il salvabile in un momento nel quale di tempo per giochi di potere se ne ha ben poco.

Ecco quindi che nascerà a breve, al massimo entro pochi mesi, una newco probabilmente gestita da Invitalia, dove eventuali interessati “esterni” potranno dare il loro contributo come partner di minoranza. Non vi è un piano per uno sviluppo futuro al momento e non è difficile comprendere al momento il perché. Quello che si punta a fare è dare una base solida per partire, che possa evitare altre perdite e che consenta di creare delle fondamenta sulle quali poi crescere. Nel board della nuova società entrerebbero anche i rappresentanti dei lavoratori.

Quale sarà il futuro di Alitalia ora

patuanelli colloquio parti sociali per alitalia

Dopo aver parlato con il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli Filt e Cigl hanno fatto sapere che l’intenzione di tutti è quella di stringere i tempi il più possibile:

Poichè la liquidità in cassa sta terminando ci è stata comunicata l’idea di arrivare in tempi brevi, poco più di un mese, alla costituzione di una nuova Alitalia a partecipazione statale.

Una società che sarà al 100% pubblica, almeno all’inizio. Non è stato specificato al momento quale sarà il ruolo dei tre potenziali partner che hanno presentato manifestazione di interesse entro lo scorso 18 marzo: parliamo di Almaviva in cordata con altre imprese IT, German Efromovich della Synergy Group e l’US Aerospace Partners.

Le domande più importanti che girano attorno a questo progetto di nazionalizzazione iniziale non riguardano l’atto stesso quanto l’obiettivo da raggiungere, così come ha sottolineato il segretario generale della Cgil Maurizio Ladini:

Il problema è per quale idea di Alitalia e per quale progetto industriale, che io ancora non ho chiaro. Sulla vicenda ci sono tante responsabilità e tanti ritardi nei vari governi che si sono succeduti, di destra e di sinistra. Il problema non è tanto mettere soldi pubblici ma metterli per fare in modo che non produca perdite e per salvaguardare l’occupazione

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