Concorsi e selezioni: quanto è importante il diploma

di Valentina Cervelli 28 agosto 2018 8:16

Quanto è importante possedere un diploma per entrare nel mondo del lavoro? La risposta è scontata: moltissimo. Riuscire a trovare un’occupazione qualsiasi in questi ultimi tempi è quasi impossibile senza l’aver conseguito questa certificazione.

Ed in questo caso non si parla solo dei concorsi pubblici che lo ritengono un requisito basilare, ma anche di tutte quelle selezioni legate ad aziende private di ogni tipo, a partire dalla gdo fino ad arrivare alla realtà più locale esistenze. Solo un fattore è in grado di rendere “irrilevante” il possesso di un diploma ed è l’essere il top della categoria specifica della quale ci si occupa: se i risultati sul campo sono in grado di rendere famosa la persona, e solo in quel caso, la mancanza di diploma non rappresenta una discriminate. E’ importante però sottolineare come questo valga solo per specifiche categorie.

Tornando a parlare dei concorsi pubblici, il conseguimento del diploma in teoria certifica almeno una preparazione base della persona in quella che è la cultura generale e le mansioni base che qualsiasi posto di lavoro richiede. Non solo: esso rappresenta in teoria anche la prova evidente del superamento di un’analfabetizzazione in specifici settori che un diploma di scuola media inferiore non può assicurare. Si tratta anche di un discorso di maturità in qualche modo: gli studenti vengono infatti accompagnati verso l’età adulta attraverso la scuola secondaria superiore.

Insomma, in qualche modo il diploma di maturità certifica la maturità della persona per il lavoro che le viene richiesto. E stesso ragionamento viene fatto anche nell’ambito della gdo, sia per le mansioni amministrative che quelle a contatto con il pubblico.

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