Un infortunio sul lavoro è un evento che può avere conseguenze importanti non solo sulla salute del lavoratore, ma anche sulla sua stabilità economica e familiare. Vediamo cosa prevede l’ordinamento italiano.
Cosa prevede la Legge per l’infortunio sul lavoro
Entrando nello specifico questo prevede un sistema di tutela che consente di riconoscere l’infortunio e garantire un indennizzo o una prestazione economica a chi ne è vittima. Capire come funziona questo meccanismo è fondamentale per sapere quali sono i propri diritti. Soprattutto per farli valere.
Un infortunio sul lavoro viene riconosciuto quando il danno fisico o psicologico è occorso a causa dell’attività lavorativa o durante lo svolgimento delle mansioni. Rientrano in questa definizione anche gli incidenti avvenuti nel tragitto tra casa e lavoro, i cosiddetti infortuni “in itinere”, purché il percorso sia coerente e non presenti deviazioni ingiustificate.
L’elemento centrale è il nesso tra lavoro e l’evento lesivo, che deve essere ovviamente dimostrabile. Il primo passo dopo un infortunio è rivolgersi a un medico rilasciante un certificato con la diagnosi e i giorni di prognosi. Questo documento deve essere trasmesso all’Inail, l’ente che in Italia si occupa dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Anche il datore di lavoro ha l’obbligo di denunciare l’infortunio entro termini precisi: l’istituto valuta la documentazione e stabilisce se l’evento è riconoscibile come infortunio sul lavoro.
Le diverse tutele economiche

Una volta riconosciuto, l’infortunio dà diritto a diverse forme di tutela economica. Nei primi giorni di assenza dal lavoro, una parte della retribuzione è generalmente a carico del datore di lavoro, mentre dal quarto giorno in poi interviene l’Inail con un’indennità giornaliera. Questa indennità non copre l’intero stipendio, ma una percentuale stabilita dalla legge che può essere integrata dalla presenza di specifici accordi contrattuali.
Se l’infortunio lascia conseguenze permanenti, entra in gioco il concetto di danno biologico. L’Inail valuta il grado di menomazione e, in base alla percentuale riconosciuta, eroga un indennizzo in capitale oppure una rendita mensile. Nei casi più gravi in cui la capacità lavorativa risulta fortemente compromessa, la rendita ha lo scopo di garantire un sostegno economico continuativo nel tempo.
È importante sapere che il riconoscimento dell’infortunio non esclude eventuali responsabilità del datore di lavoro. Se l’incidente è avvenuto per mancanza di misure di sicurezza, il lavoratore può avere diritto a un ulteriore risarcimento in sede civile. Per questo, in situazioni complesse, è spesso utile farsi assistere da un patronato o da un professionista.
Solo in questo modo si avrà certezza di una corretta gestione della pratica.