Lavoro ed email, in Francia il diritto di disconnessione

Le aziende dovranno rispettare la fine dell'orario di lavoro.

di Valentina Cervelli 4 Gennaio 2017 13:04

In Francia viene sancito per legge il “diritto di disconnessione“: le email di lavoro non saranno un obbligo al di fuori dell’orario dello stesso. Quante volte i lavoratori si trovano a dover “allungare” i propri tempi per via delle comunicazioni ricevute dopo il turno?

Può sembrare qualcosa di irrisorio, ma anche in Italia spesso i lavoratori d’ufficio sono tenuti a leggere le comunicazioni di lavoro anche oltre l’orario dello stesso: tale comportamento porta alla nascita di stress per il dipendente ed alla produzione di attività non retribuita. Per evitare questo in Francia il ministro del lavoro Myriam El Khomri ha messo a punto un pacchetto di norme sul lavoro che obbliga le aziende con più di 50 dipendenti a negoziare con i lavoratori “il diritto a non rispondere ad email o telefonate di lavoro al di fuori degli orari” dei propri turni.

Dovranno quindi essere definiti con precisione i diritti ed i doveri dei lavoratori al di fuori del proprio orario di di lavoro e soprattutto i momenti in cui gli stessi hanno il diritto di non essere connessi. L’apripista in tal senso è stata la Germania con la Deutsche Telekom. Anche la Wolkswagen agisce in modo similare: essa fin dal 2011 spegne i server mezz’ora dopo la fine dei turni e li riaccende trenta minuti prima dell’inizio.

Diritto di disconnessione in Italia

In Italia il “diritto alla disconnessione” è citato nell’articolo 3, comma 76 del disegno di legge 2229 che sostiene che lo stesso deve essere concordato con il datore e in quel momento il lavoratore non può essere considerato inadempiente.

Commenti
  • Stellantis vuole lasciare l’Italia?
    Stellantis vuole davvero rimanere in Italia? Più volte è stato ribadito che il nostro paese rimane una delle posizioni strategiche del marchio. Il problema? Rimane sempre lo stesso: i fasti della vecchia Fiat sembrano essere decisamente lontani. Stellantis e le uscite volontarie La situazione attuale vede i sindacati schierati da una parte e l’azienda dall’altra […]
  • Smart working, finite le proroghe per i fragili
    Cambia anche lo smart working dal 1° aprile. O meglio cambiano le modalità d’accesso allo stesso perché lo scorso 31 marzo sono scadute le deroghe previste dal periodo pandemico. Cosa accade allo smart working Si trattava di regole che rendevano più semplice richiedere questo specifico approccio al lavoro. Sebbene sia comprensibile dato il cambiamento della […]
  • Al via SACE Flex4Future: insieme verso il lavoro del futuro
    SACE inaugura Flex4Future, un progetto pionieristico destinato a ridefinire il futuro del lavoro attraverso l’introduzione di un modello lavorativo flessibile, basato sulla fiducia reciproca e sull’autonomia dei dipendenti. Questa innovazione fa di SACE la prima entità statale italiana a promuovere un approccio così rivoluzionario, prevedendo tra l’altro l’abolizione dei controlli di presenza e l’adozione di […]