Saldi, agosto nero per i guadagni

Pochi i turisti e crollano le vendite, in netto calo rispetto all'anno scorso.

di Valentina Cervelli 17 Agosto 2020 16:02

Non si pensava che potessero andare benissimo, ma l’andamento dei saldi estivi del 2020 ha deluso ampiamente le aspettative: è stata registrata molta curiosità ma poco acquisto. Soldi spesi in vacanze piuttosto che in beni? Forse sì, o forse semplicemente con la ripartenza in atto di fondo non ve ne erano poi tanti da spendere a prescindere?

Settore messo a dura prova da precedente lockdown

Il problema è che si parla di un settore già messo a dura prova dal periodo di lockdown causato dalla pandemia di coronavirus. E per quanto ci si possa sforzare di mettere a punto offerte la realtà rimane sempre la stessa: i saldi stanno andando male e sia Federmoda che Federcommercio lanciano l’allarme.

Il confronto con gli scorsi anni è impietoso: a prescindere dalla data di inizio dei saldi, rispetto allo scorso anno vi è una perdita di circa 1,4 miliardi. Ed è stato stimato che consumi alla fine si dovrebbero attestare intorno ai 2, 1 miliardi contro i 3, 5 miliardi del 2019. Sono pochi i casi in cui entrando nel dettaglio le compravendite sono rimaste invariate . Il 53% delle aziende che ha risposto al questionario delle associazioni ha registrato almeno un calo del fatturato del 30%, una percentuale che in alcuni casi nel centro città di molte grandi località è arrivata addirittura a toccare il 70%-80%.

Sono soprattutto le vie del lusso a perdere, rispetto alle località di vacanza e le periferie che sembrano ammortizzare meglio le conseguenze del lockdown. Il settore dell’abbigliamento è uno di quelli che soffre di più, nonostante la popolazione stia acquistando, seppure in modo più contenuto.

Milano e Roma tra le più colpite dal calo

grandi città saldi meno favorevoli

A far soffrire città come Milano e Roma per ciò che concerne i saldi estivi  è in particolare la mancanza di tutto quel flusso turistico che quasi si spostava appositamente dagli Stati Uniti, dalla Cina e dal Giappone per potere fare acquisti nelle grandi metropoli italiane.

Una sofferenza così importante che secondo gli esperti del settore servirebbero dei contributi a fondo perduto per ripartire in modo concreto. Da esprimere in bonus per gli acquisti di abbigliamento e calzature e un credito di imposta per la svalutazione dei magazzini dato il grande numero di materiale invenduto questa primavera. Gli stessi numeri degli alberghi sono espressione del momento di crisi dei saldi. Spiega il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca:

Dobbiamo sopravvivere nel 2020 e sperare che arrivi presto il vaccino e i turisti allora torneranno a viaggiare. Abbiamo rivisto gli stranieri, in particolare tedeschi, svizzeri e belgi, mentre sono mancati gli inglesi. Il vero e proprio crollo del mercato turistico è visibile nelle città d’arte come Roma e Firenze dove sono spariti gli americani che erano il nostro ossigeno. È una situazione pesante.

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