Alitalia, Lufthansa in Parlamento: cautela ma pronti a partnership

Il vettore tedesco conferma le sue condizioni per la collaborazione.

di Valentina Cervelli 8 Gennaio 2020 11:42
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Passano i mesi ma le situazioni (e le condizioni non cambiano): nel corso dell’audizione al Parlamento davanti alla Commissione Trasporti della Camera, Lufthansa esprime ancora una volta la sua intenzione di collaborare con una partnership per Alitalia ma invita allo stesso tempo alla cautela nella gestione della crisi.

Ferma la posizione di Lufthansa

Nonostante ciò che sta accadendo in Italia e nel mondo Alitalia continua a rimanere una delle priorità dell’attuale Esecutivo che deve trovare una soluzione che in breve tempo eviti la perdita di troppi soldi e posti di lavoro dopo il fallimento della lunga trattativa che ha visto il coinvolgimento di Ferrovie dello Stato, Delta Airlines (come partner commerciale, N.d.R.) ed Atlantia. Lufthansa, come già indicato diverse volte in passato è interessata ad Alitalia ed a riportarla ai suoi antichi fasti, a patto che abbia luogo una ristrutturazione importante di tutti i suoi asset. Joerg Eberhart, presidente e ceo di Air Dolomiti, parte del network del vettore tedesco ha sottolineato in audizione alla commissione Trasporti della Camera:

Nonostante gli incontri positivi avuti finora con Fs e Atlantia non abbiamo finora trovato un piano comune che consenta a Lufthansa di proporre un investimento [in Alitalia e quindi proponiamo] di cominciare da una partnership commerciale. Dal nostro punto di vista per un rilancio di Alitalia è più vantaggiosa una forte partnership che un investimento una tantum. Siamo fortemente convinti che un profondo risanamento di Alitalia sia inevitabile: solo così guadagnerà il tempo necessario e partendo da una posizione di forza, avrà la scelta libera senza l’urgenza, tra i tre i sistemi più forti d’Europa.

Alitalia ha un nuovo direttore generale

Sul suo intervento in Alitalia Lufthansa era stata chiara fin da subito e in modo costante negli ultimi anni: numeri alla mano il suo approccio cauto ma deciso sembra essere giustificato sempre di più ogni momento che passa.  Nel corso dell’audizione il commissario straordinario di Alitalia Giuseppe Leogrande ha annunciato la nomina di Giancarlo Zeni come nuovo direttore generale di Alitalia e ne ha approfittato per fare il punto della situazione, sottolineando come il vettore italiano abbia bruciato circa 300 milioni di euro all’anno, nel periodo di amministrazione straordinaria. Ed ha spiegato:

Io devo ridurre le perdite per rendere più appetibile l’investimento in Alitalia anche dell’amministrazione pubblica. È difficile pensare che nel medio periodo Alitalia non debba far parte di un polo aggregativo come succede in tutto il mondo. Non bisogna avere preclusioni, l’importante è perseguire come obiettivi la salvaguardia dei livelli occupazionali.

E  farlo, data la situazione, in tempi brevi

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