Amazon Italia alza stipendio ai lavoratori della logistica

Aumento della retribuzione per un intero settore dell'azienda statunitense.

di Valentina Cervelli 28 Settembre 2021 17:27

Amazon ha aumentato lo stipendio dei suoi lavoratori addetti alla logistica: un aumento dell’8% che sarà attivo dalla retribuzione di ottobre. Un gesto che conferma, secondo quanto fatto sapere dalla stessa azienda, l’approccio onesto della stessa al lavoro e al supporto dei propri operatori.

Aumento di stipendio importante per i lavoratori

Quando si parla di Amazon e delle condizioni di lavoro dei dipendenti ci si trova spesso davanti a campane “contrastanti“: da una parte viene sottolineato come la retribuzione e i benefit, anche nel momento più difficile della pandemia di coronavirus, non siano mai mancati tanto quanto il supporto agli operatori che ne hanno avuto bisogno in via maggiore, mentre dall’altra si è sempre denunciato il ritmo davvero pesante con la quale i lavoratori operano all’interno degli stabilimenti, costretti a rispettare turni spesso gravosi.

L’aumento della retribuzione è previsto per i dipendenti che lavorano nella filiera della logistica nel nostro paese e lo stipendio passerà da 1.550 euro lordi al mese a 1.680 euro lordi: sembra poco è ma è considerabile oggettivamente come una svolta che lascerà il segno, dato che l’aumento in busta paga per questi lavoratori è più alto anche di quelli che sono gli standard richiesti dal Contratto nazionale del trasporto e della logistica. Commentando la notizia, il vice presidente per le operazioni Amazon in Europa Stefano Perego ha spiegato:

Lavoriamo da sempre per essere l’azienda più orientata al cliente del mondo, ma non solo. Vogliamo anche essere il miglior datore di lavoro e il posto più sicuro in cui lavorare.

Non bisogna dimenticare che l’Italia ha sempre rappresentato un ottimo mercato per Amazon fin da quando la stessa è sbarcata in Italia nel 2010: i suoi sei miliardi di euro investiti hanno portato alla creazione di circa 12.500 posti di lavoro a tempo indeterminato suddivisi nei vari centri sparsi per tutto il territorio, attualmente oltre cinquanta.

Lavori creati da Amazon nel corso degli anni

amazon non consegna in zona rossa

Solo quest’anno si sono aggiunti a pieno regime di attività i centri di distribuzione di Novara e di Cividate al Piano (Bergamo), ai quali seguirà ben presto anche il centro di smistamento di Spilamberto (Modena). E gli investimenti non si fermano qui: basti pensare che Amazon ha poi annunciato anche l’apertura nel 2022 del suo primo centro di distribuzione in Abruzzo. In questa occasione verranno creati circa mille nuovi contratti di lavoro a tempo indeterminato entro tre anni.

L’azienda si è mossa anche per aumentare la sua presenza “amministrativa“: nel 2013 ha inaugurato il Customer Service di Cagliari e maggiorato la sua sede centrale corporate a Milano. A Torino è presente con un centro di sviluppo per  Alexa, l’assistente vocale. Mentre la maggior parte delle multinazionali lascia l’Italia creando disagio al tessuto sociale, Amazon agisce in controtendenza.

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