Draghi: permangono rischi ma da ora più lavoro

Collaborazione Italia- Spagna importante per ripresa e lavoro.

di Valentina Cervelli 19 Giugno 2021 16:36

Per avere un’Europa più forte bisogna essere uniti: e questo è il messaggio che traspare dall’incontro del premier Mario Draghi con il suo corrispettivo spagnolo, Pedro Sanchez. Un intervento quello occorso a Barcellona che ribadisce ancora una volta come la crisi possa essere superata se tutti si muovono verso un obiettivo comune.

Italia e Spagna partner strategici

Mario Draghi, per rafforzare la sua tesi del dialogo cita nel suo discorso un passaggio dell’intervento del premier spagnolo, spiegando che Italia e Spagna non sono solo due Stati uniti da legami politici, culturali o storici ma sono partner strategici da anni, soprattutto a livello europeo, fattore che ha dato modo alle due Nazioni di crescere e diventare competitive. Un percorso di crescita che Italia e Spagna condividono anche con Francia e Germania. le quali vogliono “costruire un’Europa più moderna, competitiva e solidale” che sia in grado di superare quelle che sono le ormai decennali divisioni tra nord e sud e che siano in grado di essere una vera potenza insieme alle “altre potenze globali” del nostro tempo.

Mario Draghi ha sottolineato come con la Spagna si è avuto modo di dialogare sulle proprie relazioni bilaterali e su come le stesse si rafforzeranno ancora per affrontare le sfide del futuro. Già nel corso della mattinata il premier Sanchez si era sperticato  in lodi nei confronti di Mario Draghi: non dobbiamo dimenticare che per decenni ormai il premier italiano è stato al centro della vita comunitaria. Il suo periodo passato come presidente della BCE ha portato l’intera Europa a testare quanto questo burocrate sia affidabile e intelligente nella sua gestione politica.

Accordo sui Fondi Next Generation e lavoro

accordo italia spagna

I premier italiano e spagnolo hanno inoltre parlato di come senza una forte relazione tra i loro paesi non vi sarebbe stato l’accordo sui Fondi Next Generation:  questo perché i paesi hanno spinto molto negli scorsi mesi sulla necessità di trovare un compromesso per poter sostenere una vera di partenza degli stati colpiti dalla pandemia di coronavirus anche a livello economico. Per quel che concerne il lavoro, Mario Draghi sottolinea come la campagna vaccinale stia rappresentando una vera manna dal cielo capace di far ripartire l’economia di entrambi i Paesi:

Gli sforzi vaccinali ci hanno permesso di riaprire le nostre economie. C’è un ritorno alla crescita. Secondo le previsioni della Commissione europea, quest’anno il prodotto interno lordo dell’Ue crescerà del 4,2%.

Allo stesso tempo sottolinea come sia necessario però mantenere una politica monetaria e fiscale espansiva a causa della situazione di incertezza che ancora permane in Europa. Non bisogna dimenticare infatti che sebbene vi siano stime positive per i prossimi mesi che fanno ben sperare, non si può tralasciare la possibilità che rischi imprevisti possano rendere vani alcuni sforzi.

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