Alitalia, il punto della situazione a dicembre 2020

La newco alle prese con la necessità di un piano industriale ben definito.

di Valentina Cervelli 9 Dicembre 2020 18:48
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Quale è il punto della situazione relativo ad Alitalia? Sebbene l’attenzione sia un po’ scemata rispetto a prima, il percorso della newco sta procedendo: un fatto di rilevante importanza in tal senso è il confronto che si è tenuto a fine novembre con i sindacati di categoria, da sempre in prima linea per salvaguardare i lavoratori.

Incontri con le categorie e le associazioni professionali

L’amministratore delegato Fabio Lazzerini e i vertici aziendali hanno poi incontrato anche le associazioni professionali di piloti e assistenti di volo al fine di trovare, con il tempo e la mediazione un punto d’incontro. Si tratta di confronti di cui si ha bisogno per mettere fine a quelli che sono i “malumori” di tutte quelle categorie che non hanno amato particolarmente il fatto che si sia deciso per la divisione delle attività di volo e la manutenzione. La paura dei sindacati è che prendendo questa strada e consolidandola si arrivi a un numero di esuberi troppo alto e alla dismissione di diversi asset comunque importanti.

La nuova Alitalia, praticamente “statale” dovrà ripartire comunque attraverso piccoli passi da  gestire nel giusto ordine. Come già ripetuto diverse volte prima del decollo della nuova compagnia è necessario mettere insieme un piano industriale credibile che dovrà essere sottoposto al Parlamento italiano e successivamente alla Commissione europea. Non bisogna dimenticare che al momento si è anche in attesa di quella che sarà la decisione di Bruxelles in merito alla legittimità degli aiuti forniti dal Governo al vettore ed è necessario prendere in considerazione il fatto che la decisione europea potrebbe mettere in difficoltà il lancio della Nuova Alitalia: una qualsiasi multa commissionata dall’Europa potrebbe mettere in ulteriore difficoltà la sua partenza.

Cosa dovrà fare Alitalia

lufthansa torna alla carica con alitalia

L’attuale Alitalia dovrà cedere gli asset più appetibili a Ita, compresi dipendenti, aerei, sede di Fiumicino e il marchio che dovrà essere rivisto anche nel logo per assicurare la discontinuità voluta da Bruxelles. Le aziende satelliti potrebbero andare successivamente sul mercato per essere cedute al miglior offerente in attesa di una alleanza strategica con gli americani di Delta o dei tedeschi di Lufthansa.

La reazione dei sindacati alla riunione, come riportato da Repubblica, è  stata quella di apprezzamento di un “buon inizio”, sebbene vi sia ancora molta strada da fare. Hanno infatti sottolineato:

A pochi giorni dalla prima riunione del cda che ha attribuito le deleghe, consideriamo un buon inizio aver avviato un confronto con la nuova dirigenza di Ita (Italia Trasporto aereo). In attesa di entrare nel merito dei contenuti del piano industriale, ancora in via di definizione, la riunione è stata aggiornata a breve. Da parte nostra abbiamo ribadito la necessità di un piano di sviluppo che preveda il mantenimento dell’attuale perimetro delle attività e dei relativi livelli occupazionali.

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