Electrolux, trovato accordo con i sindacati

Electrolux ha trovato un accordo con le organizzazioni sindacali per quel che concerne lo stabilimento di Susegana e l’investimento da 110 milioni di euro. Cosa succede nell’impianto Electrolux di Susegana Un accordo che è stato chiuso con soddisfazione da entrambe le parti dopo trattative che avevano visto la partecipazione anche dei sindaci di Santa Lucia di Piave, Susegana e Conegliano. L’annuncio è stato dato dalla Fiom Cgil di Treviso attraverso una nota. Il fatto che Electrolux e i sindacati abbiano trovato una quadra è molto importante, dato che uno dei temi principali preso in considerazione era quello delle condizioni di

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Annunci di lavoro, come regolarsi

Come regolarsi con gli annunci di lavoro? Questo topic è ormai da anni uno dei temi più caldi che si affrontano per quel che riguarda il mondo dell’occupazione. E quasi mai le risposte che troviamo sono soddisfacenti. Annunci di lavoro scritti male appositamente Ma questo, per quanto riguarda gli annunci di lavoro, è valido su ogni livello. A partire da quelli che è possibile trovare su siti generali a basso costo sia su quelli più specifici e suddivisi per categorie. Questo perché a mancare a monte, quasi sempre, è una certa serietà e capacità del potenziale datore di lavoro di

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Ita-Airways Lufthansa, cosa cambia?

Ita Airways passa nelle mani di Lufthansa. Cosa cambierà dopo il raggiungimento di questo accordo che mette il 41% delle quote della compagnia italiana in mano tedesca? Cosa accadrà ai lavoratori di Ita Airways A livello occupazionale, va detto, quasi sicuramente si continuerà sulla linea intrapresa nel corso di quest’ultimo anno. In fin dei conti l’attuale Ita Airways è organizzata proprio come la volevano i vertici di Lufthansa già 5 anni fa. Fin da sempre una delle condizioni di base per l’acquisto di quote della compagnia di bandiera italiana erano una struttura più snella, meno lavoratori e una flotta più

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Lavoro, come essere felici?

Come essere felici al lavoro? Si tratta di un fattore molto importante da tenere in considerazione dato che nella nostra vita, è stato stimato, trascorriamo almeno 90.000 ore sul luogo di lavoro. O comunque impegnati nell’espressione della nostra professione. La felicità sul lavoro è importante Viene naturale quindi chiedersi quanto effettivamente siamo felici mentre lavoriamo nel nostro ufficio, in un negozio, in ospedale o sul territorio. Che debbano esserci buone condizioni sul luogo di occupazione deve essere dato per scontato. Ora però vogliamo ragionare di più su quello che proviamo quando lavoriamo. E un’indagine di Glickon, azienda specializzata nella programmazione

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Lavoro, diventa obbligatorio indicare stipendio

Cambiamento importante nel mondo del lavoro: l’Unione Europea rende obbligatorio indicare lo stipendio negli annunci di lavoro. Qualcosa che prima di ora non sempre veniva fatto. Annunci o colloqui di lavoro più chiari Si potrebbe parlare di buonsenso nell’ambito di lavoro. Eppure, quanti annunci avete mai visto finora che presentassero anche lo stipendio relativo? Molto pochi. Ci sentiamo spesso fortunati se riusciamo ad avere una idea del range di riferimento. Ora l’Europa mette il punto sulla questione, obbligando i potenziali datori di lavoro a mettere sul tavolo delle trattative la possibile remunerazione nell’immediato. Entrando più nello specifico il Parlamento Europeo

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Lavoro ibrido? Migliore dello smart working

Il lavoro ibrido migliore dello smart working? Sembrerebbe proprio di sì almeno stando a quel che ci racconta il sondaggio eseguito dal Pew Research Center negli Stati Uniti. Vantaggi per vita privata e lavorativa Confermando qualcosa che già nel 2022 aveva rivelato il settimanale The Economist scegliendo quella del lavoro ibrido come parola dell’anno. Tornando al sondaggio ben il 41% delle persone ha un’occupazione da remoto che consente loro di lavorare sia in ufficio che in casa. Numeri in aumento rispetto al 35% registrato nel 2022. Il lavoro ibrido ha portato a un calo dello smart working sceso al 35%

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Equo compenso per professionisti, c’è un ma

Arriva l’equo compenso per i professionisti grazie alla legge n. 49/2023. Ma nonostante il grande passo in avanti per questa categoria di lavoratori c’è un ma. E non riguarda solo le eccezioni. I punti più salienti della legge sull’equo compenso La norma sull’equo compenso è stata pensata per tutelare i professionisti sotto il punto di vista delle clausole contrattuali vessatorie e la parcella. Nonostante la presenza di alcune eccezioni, i contraenti forti come assicurazioni, banche e pubbliche amministrazioni, nonché grandi imprese sono chiamati a riconoscere dei compensi a questa tipologia di lavoratori in linea con le indicazioni ministeriali. Uno dei

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Aziende non trovano collaboratori specializzati

Le aziende non riescono a trovare dei collaboratori specializzati da inserire nel proprio organico. La colpa sarebbe da addurre alla mancanza di formazione dei lavoratori italiani. Almeno stando ha una recente ricerca Eurostat. Mancanza di formazione professionale Uno studio che sottolinea come solo il 37% delle persone segua dei corsi di aggiornamento in merito alle proprie competenze. Il 2023 è l’anno europeo delle competenze e la commissione europea ha deciso di sensibilizzare gli Stati membri sull’importanza della formazione. Secondo i dati in mano a Bruxelles, almeno tre quarti delle aziende europee non riesce a trovare dei lavoratori qualificati. E come

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Cassa depositi e prestiti ritira offerta per Tim?

Cassa depositi e prestiti sembrerebbe intenzionata, secondo Bloomberg, a ritirare la sua offerta per la rete di Tim. Nonostante i mesi passati a tentare di trovare una quadra sulla situazione. Cassa depositi e prestiti scoraggiata da Europa Dobbiamo ricordare che Cassa depositi e prestiti, in compagnia del Fondo australiano Macquair, aveva aumentato la propria proposta lo scorso mese. Nonostante ciò, sembrerebbe intenzionata a lasciare tutto in un nulla di fatto. Forse a causa della richiesta da parte di Tim di un’offerta maggiore. Secondo gli esperti a pesare su questa decisione ci sarebbero anche quelle che sono le preoccupazioni relative all’antitrust,

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Decreto Lavoro, le misure di sostegno

Le novità previste dal decreto Lavoro  si preparano a riscrivere quella che è la disciplina dei contratti di lavoro, gli incentivi per l’assunzione dei giovani, misure di sostegno e di inclusione per le famiglie. Cosa è previsto dal Decreto Lavoro Alcune di queste norme avranno immediata attuazione mentre altre saranno più dilazionate nel tempo. Una delle più interessanti è senza dubbio quella relativa alle nuove causali dei rapporti di lavoro a termine. Diverse misure sono state differite al prossimo anno. Alcune cose verranno semplificate, altre prorogate. Com’è possibile intuire il decreto Lavoro opererà anche su una revisione del reddito di

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