Medici e infermieri? Possibile trovare lavoro presto

Medici e infermieri? È possibile trovare lavoro nell’80% dei casi dopo la laurea. La vera domanda che è necessario porsi, però, è legata più che altro alla fattispecie contrattuale. Infermieri e medici sempre richiesti Proprio in questi giorni si conclude l’iter di iscrizione alle prove di ingresso ai corsi abilitanti alle professioni sanitarie in diversi atenei. E le prospettive di lavoro, in via generale, sebbene sia presente qualche differenza in base alla regione, non sembrano mancare. Secondo il consorzio Almalaurea, infatti, per quel che riguarda le professioni sanitarie (ovviamente non per i medici, ma senza dubbio per gli infermieri) nell’85%

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Colloqui di lavoro? Tornano in presenza

I colloqui di lavoro tornano in presenza. Avevano smesso di esserlo? No. Ma sempre di più si era optato, prima dell’arrivo dell’intelligenza artificiale, per puntare anche su dei colloqui virtuali. Ritorno ai colloqui di lavoro in presenza L’arrivo di ChatGPT e degli altri chatbot ha in qualche maniera modificato questa che era divenuta una nuova tendenza. E sta portando sempre di più coloro che sostengono i colloqui a doversi spostare per raggiungere la sede dell’azienda. Di per sé, ovviamente, non è un male questo. In tal modo sia chi deve assumere, sia chi può potenzialmente diventare un dipendente possono interagire

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Dazi, ne arrivano nuovi. E l’Europa?

Donald Trump rilancia i dazi: accordo con l’UE regge, ma le imprese iniziano a tremare. E viene spontaneo chiedersi: ci saranno problemi per i lavoratori? Accordo sui dazi europei regge Donald Trump torna a far parlare di sé sul fronte commerciale. L’ex presidente ha annunciato un nuovo pacchetto di dazi destinato a colpire diversi Paesi, tra cui alcuni partner storici degli Stati Uniti. Nonostante tutto, l’accordo firmato con l’Unione Europea sembra reggere. Almeno per ora. La notizia è arrivata nella notte, dopo la mezzanotte in Europa, ma in perfetta sincronia oltreoceano. Trump ha firmato un nuovo ordine esecutivo che introduce

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Infermieri e medici a gettone, stop nel Lazio

Basta infermieri e medici a gettone nel Lazio. Dal prossimo 31 luglio non sarà possibile per gli ospedali e per le Asl la sottoscrizione di ulteriori contratti con le cooperative. Cosa succede con i medici e gli infermieri a gettone A stabilirlo è un decreto del 17 giugno 2024 del Ministero della Salute, al quale la Regione Lazio si è già adeguata, avvertendo gli uffici di competenza di non poter più sottoscrivere questa tipologia di contratti. Per assumere personale, bisognerà muoversi con lo scorrimento delle graduatorie. Va detto che questo, in particolare, non è un momento molto buono per la

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Dazi, l’attuale situazione tra Stati Uniti ed Europa

A che punto si è con i dazi tra Stati Uniti ed Europa? Si è davvero vicini a una quadra prima della data fatidica del 1° agosto? Cerchiamo di fare il punto della situazione. Come è attualmente la situazione dazi? Negli ultimi mesi, il rapporto commerciale tra Stati Uniti ed Europa ha vissuto una fase di tensione crescente, tanto da far temere una nuova guerra commerciale. Che effetto sta avendo questa diatriba sui prezzi e di conseguenza su consumatori e imprese? E’ evidente che l’amministrazione Trump ha alzato ulteriormente la posta. Dopo dazi già pesanti su acciaio e alluminio (fino

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Stellantis, stop a programma macchine a idrogeno

Stellantis chiude il programma delle auto a idrogeno: una scelta pragmatica ma non priva di conseguenze visto che porterà alla chiusura delle joint venture correlate al progetto. La decisione di Stellantis in materia di idrogeno La decisione di sospendere lo sviluppo delle auto a idrogeno e di interrompere le conseguenti collaborazioni rappresenta una frenata netta a un progetto che prometteva molto ma che non è poi mai decollato davvero. Quali saranno le conseguenze sui lavoratori? A spiegare il perché di questa decisione ci ha pensato  Jean‑Philippe Imparato, Chief Operating Officer per l’Europa. Il  problema? Il mercato dell’idrogeno resta oggi “un segmento di

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Cinzano passa ad Amaro del Capo per 100 milioni

Cinzano passa a Caffo 1915. Un’operazione che ridisegna il settore dei superalcolici in Italia. Per chi non ne fosse a conoscenza, quest’ultimo è il gruppo proprietario del Vecchio Amaro del Capo. Cambia la proprietà di Cinzano Costo totale pari a 100 milioni di euro e nella cessione sono compresi anche lo sparkling wine Frattina e la grappa. Il closing dell’intero processo è previsto entro la fine di quest’anno ed è prevista la creazione di una newco alla quale verranno affidate Frattina e Cinzano con tanto di proprietà intellettuale, alcuni macchinari produttivi in Italia e alcuni dipendenti, il magazzino di prodotti

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Unicredit pronta a ritirare Ops su Banco Bpm?

Unicredit pronta a ritirare l’offerta pubblica di scambio su Banco Bpm? È una delle opzioni attualmente sul tavolo, in attesa della decisione del Tar del Lazio attesa per il prossimo 9 luglio. Se non dovesse accadere, quali sarebbero le conseguenze per i lavoratori di piazza Meda? Unicredit pronta al ritiro? Nel corso di un’intervista concessa a la Repubblica, l’amministratore delegato di Unicredit Andrea Orcel ha dichiarato che seppur impegnati il più possibile per raggiungere il risultato, non esiteranno a ritirarsi se non dovessero emergere condizioni adeguate per concludere l’operazione. L’offerta pubblica di scambio (Ops) ha già ricevuto il via libera

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Unicredit, Tar dà torto a Bpm

Unicredit archivia a suo favore il respingimento del ricorso al Tar del Lazio di Banco Bpm sull’offerta pubblica di scambio. Ciò non toglie che la posizione dell’istituto di Piazza Meda rimanga molto rigida. Un punto a favore di Unicredit È un dato di fatto che Banco Bpm non veda di buon occhio l’offerta pubblica di scambio lanciata da Unicredit. Giuseppe Castagna, amministratore delegato e il presidente Massimo Tononi hanno fatto sapere che per loro il contesto non è stato assolutamente modificato. I due hanno sottolineato come l’istituto abbia preso atto della decisione del Tar e di come siano abituati da

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Lavoro, conseguenze del mancato quorum raggiunto

Cosa succede ora nel mondo del lavoro? Quali sono le conseguenze reali e sociali del mancato quorum al referendum dell’8 e del 9 giugno del 2025? Scopriamolo insieme. Il referendum sul lavoro e il quorum mancato Il referendum, promosso dalla CGIL, aveva l’obiettivo di modificare alcune disposizioni del Jobs Act. E più nello specifico quelle legate ai licenziamenti illegittimi, i contratti a termine e l’indennità nelle piccole imprese. L’impegno profuso è stato importante. Ma nonostante la raccolta di più di 3,8 milioni di firma per la sua esecuzione, il quorum non è stato raggiunto. Ricordiamo che lo stesso era  fissato

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