Smart working, niente geolocalizzazione del dipendente

Lavori in smart working? Il tuo datore di lavoro non ha alcun diritto di geolocalizzarti. Lo ha stabilito il Garante per la privacy, sanzionando un’azienda che geolocalizzava i propri dipendenti. Rispetto della privacy in smart working Entrando nello specifico del caso, l’azienda geolocalizzava circa 100 dipendenti durante la loro attività in smart working. È importante sottolineare come questa modalità lavorativa possa offrire vantaggi concreti a entrambe le parti, se gestita correttamente. A una maggiore soddisfazione del lavoratore, infatti, corrisponde generalmente una maggiore produttività a beneficio dell’azienda. Il fatto che debbano essere raggiunti determinati standard o che vi siano necessità organizzative

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Tim pronta a unirsi con Iliad?

Tim è pronta a unirsi con Iliad? Potrebbe essere una delle possibilità prese in considerazione per quanto riguarda il consolidamento da parte dell’ex monopolista delle telecomunicazioni italiane. Tim e la possibilità di consolidamento con Iliad È stato questo uno degli argomenti affrontati nel corso della conference call con la comunità finanziaria da Pietro Labriola, il ceo di Tim. L’argomento principale sono stati ovviamente i risultati del primo trimestre del 2020. Ma diversi spunti sono arrivati anche dalle domande ricevute, che hanno dato modo al manager di affrontare vari temi. Tra questi non è mancato quello relativo alla sostenibilità dell’industria, legato

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Made in Italy, crescono le esportazioni

Il made in Italy sembra non risentire troppo, almeno per il momento, dell’incertezza. Le esportazioni verso i Paesi extraeuropei hanno infatti registrato una crescita significativa nei primi tre mesi del 2025. Made in Italy molto richiesto negli ultimi mesi È ancora prematuro affermare con certezza che si sia trattato di una corsa all’acquisto in vista dell’entrata in vigore dei dazi. Quello che i numeri dimostrano è che il made in Italy ha visto aumentare i suoi numeri, e non solo per quanto riguarda gli Stati Uniti. Di certo, per capire quali saranno le vere conseguenze dell’applicazione dei dazi decisa da

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Salari abbattuti da cuneo fiscale

Salari? Messi a dura prova dal cuneo fiscale, il quale li rende tra i meno aggiornati d’Europa. I dati arrivano dall’OCSE e sono davvero impietosi. La situazione impietosa dei salari L’istituto internazionale sottolinea come l’Italia, in ambito europeo, sia diciassettesima per il costo del lavoro, ventitreesima per quanto concerne i redditi dei dipendenti e ultima per quanto riguarda il rendimento in busta paga degli aumenti. Una situazione, quella descritta, che dimostra quanto sia difficile per i lavoratori italiani riuscire ad arrivare alla fine del mese. Ed effettivamente poter contare su una capacità d’acquisto degna di questo nome. Il rapporto 2025

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Cannabis light, Regioni contro Governo per difendere indotto

In merito alla cannabis light, le Regioni hanno deciso di scendere in campo contro il Governo, al fine di proteggere l’indotto e l’occupazione da essa derivanti. Cosa succede nel settore della Cannabis light? La risposta dell’esecutivo non è mancata, sottolineando che la legge non sarebbe applicabile alla commercializzazione dei prodotti con scarsa presenza di THC. E viene naturale chiedersi un paio di cose: hanno tutti interpretato male il decreto? Non è stato scritto chiaramente? Quello che è certo è che diverse Regioni, in primis il Veneto, hanno unito la propria voce per chiedere modifiche al Decreto Sicurezza, proprio per difendere

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Tesla e Stellantis? Le aziende automotive più sofferenti

Tesla e Stellantis sono le aziende del mercato automotive che più di tutte soffrono in questo momento il calo delle immatricolazioni. I problemi di Stellantis Dobbiamo sottolineare come, generalmente, in Europa questo mercato sia in stallo, con particolari performance negative in Francia e Germania. Nonostante una crescita europea delle immatricolazioni del 2,8%, più o meno in linea con quella dell’anno precedente, il primo trimestre non ha dato buoni risultati. E i livelli di immatricolazione pre-pandemia sembrano ancora un obiettivo lontano. I dati ci raccontano infatti che il comparto, rispetto a quell’anno, è ancora in perdita di oltre il 18%. La

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Beko, trovato un accordo tra parti

Accordo tra Beko e i sindacati per salvare gli stabilimenti italiani? È questo ciò che ha annunciato il ministro del Made in Italy, Adolfo Urso. Ma è davvero così? Raggiunto testo preliminare di accordo Di certo si può affermare con sicurezza che almeno un accordo preliminare sia stato raggiunto. Ciò che ancora manca è la firma che sancisca la chiusura del dossier. Se pensiamo alla situazione di Beko in Italia e agli impianti in difficoltà, non possiamo far altro che sottolineare come dei passi in avanti siano stati effettivamente compiuti. È però impossibile negare che gli stessi sindacati, al momento,

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Settore farmaceutico a rischio per i dazi?

Il settore farmaceutico è a rischio a causa dei dazi? È ancora presto per poter definire la situazione in modo definitivo. Ma va detto che il Made in Italy ha un ruolo importante per quanto riguarda la produzione di medicinali destinati all’estero. Cosa sta accadendo nel settore farmaceutico? Per comprendere se effettivamente la politica commerciale aggressiva di Donald Trump metterà a rischio i posti di lavoro in Italia, bisogna aspettare che gli Stati Uniti si rendano conto degli effetti del danneggiare il lavoro del settore farmaceutico italiano. Anche per quanto riguarda questo ambito, infatti, Europa, Cina e India sono protagonisti

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Dazi, cosa cambia sul fronte lavoro?

Dazi, cosa cambia sul fronte lavoro? È una domanda che ogni Stato ha la necessità di porsi e l’Unione Europea, per prima, dovrà capire come muoversi. Cosa succede ora con i dazi? Anche semplicemente prendendo in considerazione il settore automotive, visto che Donald Trump ha previsto dazi del 25% sui camion leggeri e sulle auto di fabbricazione estera, con ulteriori tassazioni previste sui pezzi di ricambio entro il 3 maggio. Si è sempre parlato di come la politica del nuovo presidente degli Stati Uniti fosse totalmente anacronistica e decisamente non adatta all’attuale contesto storico. Saranno gli stessi Stati Uniti a

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Poste Italiane entra in Tim

Poste Italiane entra in Tim acquisendo la quota di Vivendi, riportando il controllo italiano all’interno della società. Ripercorriamo insieme ciò che è successo. Poste Italiane acquisisce la maggioranza Come è stato possibile notare nelle scorse settimane, i francesi avevano già iniziato il loro percorso di “abbandono” della quota capitale in Tim, scendendo dall’iniziale 23,75% al 18,3%. Vendendo a Poste Italiane oltre il 15% della sua quota, questa è divenuta di fatto il nuovo socio di maggioranza. L’intera operazione,lo sottolineiamo, ha un valore di circa 684 milioni di euro, dato che ogni azione del pacchetto è stata quotata a 0,2975 ciascuna.

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