Colf e badanti? Devono timbrare il cartellino

Anche le colf e le badanti devono ora timbrare il cartellino. Secondo una recente sentenza della Corte di Giustizia europea anche per loro è previsto tale obbligo. Cambiamento anche per colf e badanti Più nello specifico parliamo della causa C-531/23 che ha portato a sentenziare il possesso, da parte dei datori di lavoro domestico, di un sistema che consenta di misurare la durata dell’orario di lavoro giornaliero. Il caso, nello specifico, riguarda una collaboratrice domestica spagnola assunta a tempo pieno che ha contestato il licenziamento, poi riconosciuto dalla legge come illegittimo. I datori di lavoro sono stati condannati a risarcirle

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Siisl ora è aperta a tutti

Siisl, piattaforma per trovare lavoro, è finalmente aperta a tutti. Dal 18 dicembre è infatti possibile usufruire dei suoi servigi per trovare una prima o nuova occupazione. Cosa è di preciso Siisl Poco importa che si sia disoccupati dell’ultima ora, si sia giovani in attesa della prima occupazione o si voglia cambiare la propria vita cercando un altro lavoro. Siisl o Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa apre finalmente i battenti, dando modo alle imprese di pubblicare gli annunci di posizioni aperte e alla popolazione di poterle visionare e rispondere. Fino a ora circa 40.000 persone hanno trovato lavoro

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Stellantis, soldi dallo Stato?

Stellantis pronta a ricevere ancora aiuti dallo Stato? E’ una domanda lecita da porsi pensando al post Tavares e a quello che potrebbe accadere. Nuovi soldi per Stellantis? Dobbiamo partire da un presupposto: l’allontanamento di Carlos Tavares peserà sulla situazione dell’azienda. Soprattutto perché questa al momento è tutt’altro che rosea. La cassa integrazione, lo stop alla gigafactory italiana sono problematiche che non sono sparite con la sua dipartita. Anzi. E questo a prescindere o meno dalla veridicità delle informazioni legate alla buonuscita dell’ex ceo. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha fatto sapere che il

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Difesa, il settore che è cresciuto di più

Quello della Difesa è il settore lavorativo che è cresciuto di più negli ultimi tempi. In particolare spiccano Leonardo e Fincantieri, con il loro peso di ben il 14% sul mercato europeo. Il settore della Difesa continua a crescere In un momento in cui l’occupazione non riesce a crescere con una facilità prorompente, il settore della Difesa sembra essere quello capace di raggiungere i maggiori risultati.  Secondo il report di Mediobanca le prime 100 aziende italiane nel settore della Difesa sono in grado di realizzare in media 43.000 euro di utili netti l’una al giorno. Per loro il bilancio dello

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Dazi, Cina chiede aiuto alla Germania

In materia di dazi, la Cina ha chiesto aiuto alla Germania. È successo nel corso di un incontro bilaterale tra Olaf Scholz e Xi Jinping, a margine del G20 tenutosi a Rio de Janeiro I dazi europei e le conseguenze Non è una novità che per quel che concerne l’automotive e più precisamente il settore delle auto elettriche l’Europa abbia deciso per i dazi in merito all’esportazione orientale nei nostri paesi. Durante l’incontro il leader cinese ha chiesto al cancelliere tedesco di divenire un mediatore tra Unione europea e Cina sul tema. Sottolineando allo stesso tempo la disponibilità cinese nella

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Ita Airways e Lufthansa, ora manca il giudizio europeo

Ita Airways e Lufthansa hanno trovato l’accordo all’ultimo momento e hanno inviato il pacchetto di documenti a Bruxelles. Ora bisogna aspettare il via libera definitivo della Commissione europea. Un accordo trovato in extremis L’Antitrust europeo era forse l’unico interlocutore finora maggiormente convinto della positiva conclusione della situazione. Ora la decisione spetta solamente a loro. Sia il Ministero delle Finanze che Lufthansa si dicono fiduciosi di poter ricevere il via libera senza ulteriori problemi. Il fatto di essere riusciti a trovare una quadra ha anche calmato gli animi delle principali sigle sindacali. Le quali ovviamente temevano il peggio per i lavoratori

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Ita Airways, problemi di soldi con Lufthansa

Ita Airways ancora non riesce a concludere le nozze con Lufthansa. E a quanto pare la colpa, ancora una volta, sarebbe dei teutonici. Problemi di soldi tra Ita Airways e Lufthansa Attenzione: pensavamo di non dover più discutere in merito all’accordo dopo il via libera arrivato dalla Commissione europea. Superato il problema dell’Antitrust, in linea teorica, le criticità dovevano essere finite. Eppure ci troviamo ancora una volta a vedere Ita Airways avere problemi nel chiudere con Lufthansa. E la ragione sta nel fatto che Berlino stia essenzialmente tirando sul prezzo. Qualcosa di inaspettato, almeno da un punto di vista teorico.

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Patrimoniale in Italia, impatti sull’occupazione?

Quando si parla di patrimoniale in Italia c’è chi grida sempre allo scandalo. Cerchiamo di contestualizzare la questione, ponendoci alcune domande importanti. Tra le quali spicca quella relativa all’occupazione. Perché la patrimoniale fa paura? Potrebbe essere in grado di avere conseguenze negative? Per quanto riguarda questo specifico ambito la situazione è più complessa di quello che si creda. Non perché possa andare ad agire direttamente sui lavoratori quanto perché, ovviamente, essendo prevista ipoteticamente per redditi che superano un certo livello, potrebbero rimanere coinvolti alcuni imprenditori. Sia quelle più grandi, sia in alcuni casi anche le Piccole e medie imprese. E

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John Elkann, no ad audizione su Stellantis

John Elkann è stato il grande assente all’audizione parlamentare relativa a Stellantis e alle sue condizioni. Un atto che non è piaciuto né alla politica né alle parti sociali. Il no di John Elkann all’audizione Stellantis non è certo la prima e non sarà l’ultima azienda a presentare problematiche all’interno del settore automotive. Ciò che sta passando, di certo, ha un impatto notevole sull’economia italiana e soprattutto sull’occupazione. È per tale ragione che il no di John Elkann alla suddetta audizione ha stupito e infastidito tutti. L’opposizione aveva invitato il presidente di Stellantis a riferire in Parlamento in seguito all’audizione

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Mail del dipendente, datore di lavoro non può accedere

La mail del dipendente? Il datore di lavoro non può avervi accesso. E’ così che è stato stabilito dal Garante della Privacy per quel che concerne questo particolare ambito. Cosa non si può fare con la mail del dipendente L’accesso non può essere né diretto né eseguito attraverso un software che conservi copia dei messaggi. Questo perché un simile trattamento della mail del dipendente e quindi dei dati personali non solo è un violazione della disciplina in materia, ma rappresenta anche un’attività “illecita”. Una decisione che ha portato a sanzionare l’azienda interessata dalla sentenza per ben 80.000 euro. Il Garante

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