Lavoro, conseguenze del mancato quorum raggiunto

Cosa succede ora nel mondo del lavoro? Quali sono le conseguenze reali e sociali del mancato quorum al referendum dell’8 e del 9 giugno del 2025? Scopriamolo insieme. Il referendum sul lavoro e il quorum mancato Il referendum, promosso dalla CGIL, aveva l’obiettivo di modificare alcune disposizioni del Jobs Act. E più nello specifico quelle legate ai licenziamenti illegittimi, i contratti a termine e l’indennità nelle piccole imprese. L’impegno profuso è stato importante. Ma nonostante la raccolta di più di 3,8 milioni di firma per la sua esecuzione, il quorum non è stato raggiunto. Ricordiamo che lo stesso era  fissato

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Lavoro in carcere, la sua importanza

Il lavoro in carcere è un tema del quale si dovrebbe parlare molto di più. Non deve essere considerato solo una opportunità ma un vero e proprio bisogno. E non solo per il detenuto. Il lavoro in carcere e i suoi scopi Sia per un discorso di effettiva riabilitazione per una reintroduzione nella società ma anche per quel che riguarda la forza lavoro nella sua accezione più pura.  Seguendo ciò che indica la Costituzione, il lavoro in carcere può essere uno strumento di riconquista della dignità ma anche di acquisizione di competenze. Per molti detenuti, il lavoro in carcere, può

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Cannabis light, Regioni contro Governo per difendere indotto

In merito alla cannabis light, le Regioni hanno deciso di scendere in campo contro il Governo, al fine di proteggere l’indotto e l’occupazione da essa derivanti. Cosa succede nel settore della Cannabis light? La risposta dell’esecutivo non è mancata, sottolineando che la legge non sarebbe applicabile alla commercializzazione dei prodotti con scarsa presenza di THC. E viene naturale chiedersi un paio di cose: hanno tutti interpretato male il decreto? Non è stato scritto chiaramente? Quello che è certo è che diverse Regioni, in primis il Veneto, hanno unito la propria voce per chiedere modifiche al Decreto Sicurezza, proprio per difendere

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Beko, trovato un accordo tra parti

Accordo tra Beko e i sindacati per salvare gli stabilimenti italiani? È questo ciò che ha annunciato il ministro del Made in Italy, Adolfo Urso. Ma è davvero così? Raggiunto testo preliminare di accordo Di certo si può affermare con sicurezza che almeno un accordo preliminare sia stato raggiunto. Ciò che ancora manca è la firma che sancisca la chiusura del dossier. Se pensiamo alla situazione di Beko in Italia e agli impianti in difficoltà, non possiamo far altro che sottolineare come dei passi in avanti siano stati effettivamente compiuti. È però impossibile negare che gli stessi sindacati, al momento,

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Settore farmaceutico a rischio per i dazi?

Il settore farmaceutico è a rischio a causa dei dazi? È ancora presto per poter definire la situazione in modo definitivo. Ma va detto che il Made in Italy ha un ruolo importante per quanto riguarda la produzione di medicinali destinati all’estero. Cosa sta accadendo nel settore farmaceutico? Per comprendere se effettivamente la politica commerciale aggressiva di Donald Trump metterà a rischio i posti di lavoro in Italia, bisogna aspettare che gli Stati Uniti si rendano conto degli effetti del danneggiare il lavoro del settore farmaceutico italiano. Anche per quanto riguarda questo ambito, infatti, Europa, Cina e India sono protagonisti

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Beko, salva la fabbrica di Comunanza

La fabbrica Beko di Comunanza è salva. A quanto pare l’azienda avrebbe rivisto i suoi piani in merito allo stabilimento presente in provincia di Ascoli Piceno. Cambia il piano industriale di Beko Dobbiamo ricordare che la fabbrica dove si assemblavano asciugatrici e lavatrici faceva parte di quella lista di impianti in chiusura per via dei piani di riorganizzazione del gruppo che qui in Italia ha rilevato i vecchi impianti Whirpool. È stato il Ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso ad annunciare il passo indietro in tal senso, almeno per questo stabilimento di Beko. Il politico, in

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Stipendi, cosa accade con la Manovra 2025?

Stipendi, cosa cambia con la Manovra 2025? La Legge di Bilancio, ufficialmente approvata porta alcune novità in merito ai pagamenti. Aumento degli stipendi in Manovra La ragione sta nel fatto che è stato stabilizzato il taglio del cuneo fiscale, rendendo l’aumento degli stipendi non più provvisorio ma fisso. Ciò che bisogna comprendere e chi potrà avvalersi di questo beneficio. Perché sebbene il governo Meloni abbia essenzialmente puntato molto su questo fattore negli ultimi mesi, per alcuni la situazione era già cambiata. Per quel che riguarda gli stipendi, a quanto pare, rispetto all’anno che sta finendo saranno in particolare coloro che

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Neet, chi sono e come convincerli a lavorare

Neet è l’acronimo inglese “not in employment, education or training”. Tradotto nella nostra lingua è un termine che riconosce quei ragazzi e ragazze che non lavorano, non studiano e nemmeno seguono corsi di formazione. Cosa accade con questo fenomeno Attenzione però: non si tratta di ozio semplicemente. Non si parla di una generazione che non ha voglia di fare. Ma di persone che spesso e volentieri non riescono ad avere accesso né al mondo della formazione né al mondo del lavoro per mancanza di risorse. È facile dare la colpa ai “disoccupati” o neet che dir si voglia: la verità

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Siisl ora è aperta a tutti

Siisl, piattaforma per trovare lavoro, è finalmente aperta a tutti. Dal 18 dicembre è infatti possibile usufruire dei suoi servigi per trovare una prima o nuova occupazione. Cosa è di preciso Siisl Poco importa che si sia disoccupati dell’ultima ora, si sia giovani in attesa della prima occupazione o si voglia cambiare la propria vita cercando un altro lavoro. Siisl o Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa apre finalmente i battenti, dando modo alle imprese di pubblicare gli annunci di posizioni aperte e alla popolazione di poterle visionare e rispondere. Fino a ora circa 40.000 persone hanno trovato lavoro

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Mail del dipendente, datore di lavoro non può accedere

La mail del dipendente? Il datore di lavoro non può avervi accesso. E’ così che è stato stabilito dal Garante della Privacy per quel che concerne questo particolare ambito. Cosa non si può fare con la mail del dipendente L’accesso non può essere né diretto né eseguito attraverso un software che conservi copia dei messaggi. Questo perché un simile trattamento della mail del dipendente e quindi dei dati personali non solo è un violazione della disciplina in materia, ma rappresenta anche un’attività “illecita”. Una decisione che ha portato a sanzionare l’azienda interessata dalla sentenza per ben 80.000 euro. Il Garante

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