Intelligenza artificiale? Mancano gli esperti per le aziende

Posted on 20 Agosto 2026

Difficulty

Prep time

Cooking time

Total time

Servings

L’intelligenza artificiale sta entrando rapidamente nelle aziende, ma trovare le persone capaci di svilupparla e utilizzarla non è altrettanto semplice. Un problema non da poco.

L’intelligenza artificiale e la mancanza di personale

In tutto il mondo, i datori di lavoro incontrano sempre più difficoltà nel reperire professionisti con competenze specifiche nell’AI. Secondo il Talent Shortage Survey 2026 di ManpowerGroup, il 72% delle aziende intervistate dichiara di avere problemi nel trovare personale qualificato e, per la prima volta, le competenze legate all’intelligenza artificiale sono diventate quelle più difficili da reperire.

Il problema nasce soprattutto dalla velocità con cui la tecnologia si sta sviluppando. Le aziende hanno iniziato a investire nell’AI in tempi relativamente recenti e la richiesta di professionisti è cresciuta molto più rapidamente della disponibilità di persone adeguatamente preparate. Non basta, infatti, sapere utilizzare un chatbot o conoscere alcuni strumenti di intelligenza artificiale. Per molti ruoli servono competenze più profonde, che comprendono programmazione, analisi dei dati, machine learning, gestione dei modelli e capacità di integrare l’AI nei processi aziendali.

Anche in Italia la situazione è complessa. Manpower spiega che il 70% delle aziende italiane incontra difficoltà nel trovare i profili professionali di cui ha bisogno. Tra le competenze più richieste compaiono proprio quelle legate all’intelligenza artificiale, insieme a informatica e analisi dei dati. Per affrontare il problema, molte imprese stanno cercando di formare direttamente i propri dipendenti, attraverso programmi di aggiornamento e riqualificazione.

Necessità di adeguare formazione e stipendi

La difficoltà non riguarda però soltanto i grandi gruppi tecnologici. L’AI sta diventando importante anche per banche, industrie, aziende sanitarie, società di servizi e imprese manifatturiere. Il Ministero del Lavoro italiano segnala una crescente domanda sia di competenze generali, come l’uso dell’AI generativa, sia di conoscenze specialistiche legate a machine learning, elaborazione del linguaggio e sistemi avanzati.

C’è poi un altro aspetto interessante: le aziende non cercano necessariamente soltanto tecnici. Servono persone capaci di capire come applicare l’intelligenza artificiale ai problemi concreti di un’impresa. Un buon professionista deve quindi conoscere la tecnologia, ma anche comprendere il settore in cui lavora, comunicare con colleghi e clienti e valutare rischi e risultati.

La scarsità di questi profili sta già influenzando il mercato del lavoro. Gli annunci che richiedono competenze specifiche di AI stanno crescendo molto più rapidamente rispetto al mercato complessivo e queste competenze comportano anche un significativo premio salariale. E non tutti sono ancora pronti in tal senso.

Per le aziende, quindi, la sfida non consiste semplicemente nel trovare qualche esperto di intelligenza artificiale. Il vero obiettivo è costruire nel tempo una forza lavoro capace di utilizzare questa tecnologia in modo efficace.

Tags:

You might also like these recipes

Lascia un commento