Ita Airways, assunzioni ma lavoratori in cassa integrazione
Quello di Ita Airways sembra un po’ un paradosso. L’azienda infatti ha deciso di assumere 1200 persone quando vi sono ancora dei lavoratori in cassa integrazione.
Quello di Ita Airways sembra un po’ un paradosso. L’azienda infatti ha deciso di assumere 1200 persone quando vi sono ancora dei lavoratori in cassa integrazione.
È stata l’offerta vincolante per Ita Airways di Certares a convincere il Mef e l’obiettivo, per tutti, sembra essere quello di concludere la trattativa entro il prossimo 15 settembre.
Si è agli sgoccioli per quel che concerne la vendita di Ita Airways. Ma lo spettro del nulla di fatto rimane ancora presente nonostante lo stesso premier Mario Draghi abbia dichiarato di non voler lasciare senza che la transazione sia completata.
Ita Airways è alla ricerca di un partner commerciale: i primi due mesi e mezzo di attività non sono stati molto soddisfacenti se comparati alle aspettative segnate nel proprio piano industriale e questo ovviamente funziona come un ulteriore stimolo a lavorare sulle trattative necessarie in tal senso.
La situazione di Ita Airways, per ciò che concerne le possibili partnership è ancora in evoluzione ma appare evidente che i vettori più interessati alla collaborazione siano come era lecito aspettarsi coloro che negli anni si sono maggiormente interessati ad Alitalia, ovvero Lufthansa e Delta.
Ita Airways è partita effettivamente lo scorso 15 ottobre e tra tweet polemici o meno riguardanti la sua esistenza viene da chiedersi: come è andata questa partenza? Il decollo della newco è effettivamente andato come tutti speravano?
Nonostante gli sforzi ancora una volta saltano le trattative tra Ita e i sindacati, contrari al contratto di lavoro che il vettore intende offrire ai suoi potenziali dipendenti, mentre dal Governo non arriva nessuna rassicurazione sulla possibilità di prolungare oltre un anno la cassa integrazione degli ex lavoratori Alitalia.
Come era lecito aspettarsi, con la sua comunicazione dello scorso 10 settembre la Commissione Europea ha dato il via libera alla nascita di Ita, la nuova compagnia aerea che sostituirà Alitalia: ha però allo stesso tempo confermato che i 900 milioni di euro versati al vettore dallo stato siano da considerare illegali e che devono essere restituiti.
Cassa integrazione straordinaria per i lavoratori di Alitalia fino al 2025: è questo quello che richiedono i sindacati a Ita, basandosi su quello che è il piano industriale del vettore e il suo contenuto. La richiesta formale di un anno del suddetto sostegno sociale viene ritenuta insufficiente per sostenere coloro che rimarranno senza lavoro.