Elon Musk acquista Twitter, cosa succede ora?

Elon Musk getta Twitter nel caos. Per ora. Si attendono novità sulla sua posizione.

di Valentina Cervelli 27 Aprile 2022 15:56
Spread the love

Elon Musk ha acquistato Twitter, mettendo sul tavolo 44 miliardi di dollari che il consiglio di amministrazione del social network ha accettato, nonostante la creazione di una poison pill presentata alla Sec. E iniziando a chiarire la sua posizione a causa delle polemiche sorte per l’operazione.

Cosa succede ora con Twitter

E se la società alla fine ha deciso di vendere, il patron di Tesla ha risposto iniziando a dire la sua in merito ai timori legati alla sua leadership. Soprattutto per quel che concerne la lotta alla censura che molti hanno preso come un “tana libera tutti” nei confronti di chiunque. Sebbene non sia stato chiarissimo sul futuro della piattaforma il magnate ha spiegato cosa intende lui per lotta alla censura e libertà di parola:

Con libertà di parola voglio dire una libertà che rispetta la legge. Sono contrario alla censura che va al di là della legge.

Come sottolineato si tratta di parole che ancora non rendono molto chiare le intenzioni di Elon Musk in merito alla futura gestione. E che arrivano dopo che Tesla ha perso il 12% della sua capitalizzazione di mercato sulla scia della paura di alcuni investitori legata alla possibilità che possa avvenire una vendita di azioni della società proprio per pagare l’acquisizione di Twitter.

Va detto che l’aver comprato Twitter da parte di Elon Musk non solo rappresenta una operazione fuori dal comune dal punto di vista finanziario ma anche dal punto di vista economico e sociale se si pensa alle reazioni che si sono avute. Soprattutto negli Stati Uniti, dato che l’Unione Europea si è semplicemente limitata a ricordare che a prescindere dal cambio di proprietà di Twitter, le regole europee riguardanti la società rimangono le stesse.

Le reazioni del presidente Joe Biden e della politica

E se  Jeff Bezos sostiene che potrebbe esservi una maggiore influenza cinese negli Stati Uniti con Elon Musk alla guida di Twitter addirittura il  presidente Joe Biden, attraverso la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki, si dice essere “preoccupato dal potere dei social media al di là di chi è alla guida“.

Non è una novità che tra i colossi del Big Tech e Washington esista maretta soprattutto in tema di regole sulla privacy e assunzione di responsabilità. La posizione della senatrice Elisabeth Warden sul tema è particolarmente dura: ha dichiarato come questa cessione sia un “pericolo per la democrazia. Abbiamo bisogno di una tassa sui ricchi e di regole più stringenti affinché Big Tech sia responsabile“.

Dalla parte di Elon vi è però il fondatore di Twitter e amico Jack Dorsey, del quale non si esclude un ritorno importante all’interno dell’azienda. I dipendenti del social network? A loro è stato assicurato che non avverranno tagli del personale.

Tags: twitter
Commenti