I lavori da psicopatici? Ecco quali sono

L'indagine è stata condotta da uno studioso dell'università di Oxford, su un campione di 5500 cittadini inglesi.

di Elena Arrisico 8 agosto 2013 9:00

Esiste un’attinenza fra la personalità di una persona e l’attività lavorativa svolta? Sembrerebbe di sì, almeno secondo Kevin Dutton – ricercatore dell’università di Oxford – che ha stilato una classifica riguardo ai mestieri svolti da persone affette da disturbi della personalità. Vediamo, quindi, la classifica dei 10 lavori svolti dai cosiddetti “psicopatici”, partendo dall’ultima posizione per arrivare alla prima:

10. Impiegati Statali

9. Chef

8. Ecclesiastici

7. Forze dell’Ordine

6. Giornalisti

5. Chirurghi

4. Venditori

3. Impiegati Mezzi di Comunicazione

2. Avvocati

1. Amministratori Delegati

Il ricercatore dell’università di Oxford ha individuato negli amministratori delegati e negli avvocati le categorie lavorative con una maggiore incidenza di personalità affette da psicopatia: Kevin Dutton ha, infatti, indicato un’attinenza fra le persone con potenziali disturbi di personalità e determinati lavori. Venditori, chirurghi, giornalisti, forze dell’ordine, ecclesiastici, chef ed impiegati statali sono le altre figure professionali che compaiono nella curiosa top ten.

La lista è stata redatta in seguito ad uno studio – pubblicato anche sul libro “The Wisdom of Psychopaths: What Saints, Spies, and Serial Killers Can Teach Us About Success” – condotto tramite un’indagine online – Great British Psychopath Survey – alla quale hanno partecipato circa 5500 inglesi: gli utenti hanno, infatti, risposto ad un questionario circa la propria personalità e la professione da loro svolta. Successivamente, i dati che sono stati raccolti hanno permesso di collegare alcune tipologie di lavoro a determinate caratteristiche della personalità.

Certamente curioso è trovare, all’interno della top ten, mestieri come quello del chirurgo, dell’ecclesiastico o del giornalista. Dutton, inoltre, vede nei lavori legati all’assistenza del prossimo – come infermieri o insegnanti, ad esempio – dei mestieri corrispondenti ad un maggiore equilibrio della personalità.

Naturalmente, questo studio non implica che le suddette figure professionali comprendano degli psicopatici incalliti ma, semplicemente, che certi tratti caratteriali – che hanno portato alcune persone a scegliere determinati percorsi lavorativi – sono gli stessi che, in background differenti o in seguito a dei traumi subiti, possono portare a dei disturbi della personalità.

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