Stellantis, promesse ai sindacati uno strumento?

Nel caso di Stellantis le promesse ai sindacati possono essere considerate uno strumento di pressione sul Governo? È interessante il taglio della questione proposto in questo senso da Il Fatto Quotidiano. Promesse ai sindacati ma pochi fatti La testata ripercorre infatti quelle che sono state le parole arrivate dall’azienda, principalmente per bocca di Carlo Tavares in merito al futuro dello stabilimento. E dobbiamo sottolineare come, a davvero pochi giorni dalle elezioni europee, quel che sembra stia accadendo è il cedere del Governo alle pressioni di Stellantis. L’azienda avrebbe si confermato la produzione della 500 ibrida a Mirafiori, ma non avverrà

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Vivendi vuole rallentare vendita rete?

Vivendi era da un po’ che non faceva parlare di sé per quel che riguarda la vendita della rete di Tim. A quanto pare starebbe cercando, secondo la stampa specializzata, di rallentare l’operazione. Vivendi e la richiesta di maggiori documenti La questione potrebbe essere riassunta sottolineando che i francesi di Vivendi vogliono che vengano presentati altri documenti. Mentre come ovvio che sia, gli avvocati di Tim puntano a una andata a giudizio basata su quelli che sono gli elementi già a disposizione. Questo è quello che successo durante la prima udienza presso il Tribunale di Milano relativamente al ricorso presentato

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Ita-Lufthansa, Antitrust europeo chiede di più

Ancora problemi per l’accordo Ita-Lufthansa. Non bastava il rimandare la deadline: adesso arriva anche ennesima fumata grigia dopo l’incontro faccia a faccia con la responsabile della Commissione europea. Le richieste della Commissione a Ita e Lutfthansa Non sembra infatti essere finito nel migliore dei modi l’incontro tra Giancarlo Giorgetti e Margrethe Vestager. Anche semplicemente basandosi sull’assenza delle formule di rito post incontro che di solito vengono scambiate tra le parti. Uscendo dall’incontro Giancarlo Giorgetti ha semplicemente confermato che l’Italia e di conseguenza Ita ha ribadito la propria posizione alla Commissione europea. E che al momento aspetterà la decisione in arrivo

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Amazon, accordo con Telefonica per cloud

Amazon si lancia nel mercato del 5G grazie a un accordo con Telefonica. Dimostrando ancora una volta di non avere paura di gettarsi in nuove prove. L’accordo tra Amazon e Telefonica Soprattutto con un fatturato alle spalle che gli permette di esplorare nuovi mercati. Questa volta è toccato a quello delle telecomunicazioni ed è inutile dire che le aspettative al momento sono alte. Ma andiamo con ordine. Prima di tutto infatti dobbiamo circoscrivere il campo di azione di Amazon in tal senso. Il noto e-commerce, o meglio la società alle sue spalle, ha firmato un accordo attraverso la sua Amazon

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Ita-Lufthansa, verdetto slitta ancora

Ancora ritardi per Ita e Lufthansa: è stata spostata ancora una volta la deadline per la decisione della Commissione europea in merito all’acquisizione di quote del vettore italiano da parte dei tedeschi. Decisione Ita-Luffthansa spostata al 4 luglio La nuova data prevista è il 4 di luglio. E chi lo sa che non rappresenti una vera e propria rivoluzione per tutti. Da quel che si evince da fonti stampa sia Ita che Lufthansa sono intenzionate a fare di tutto per portare a compimento l’accordo. E sarebbe confermata l’intenzione di cedere 22 tratte di Linate. Ma non solo. Le due compagnia

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Ita-Lufthansa, verdetto il 13 giugno

Ita-Lufthansa: la Commissione Europea rimanda al 13 giugno la decisione in merito all’accordo tra i due vettori europei. La precedente deadline viene quindi spostata di qualche giorno. Deadline rimandata di qualche giorno Bisognerà aspettare ancora un poco per capire se il matrimonio tra Ita e Lufthansa s’ha da fare oppure no. Quel che è certo è che le due compagnie aeree stanno pianificando il possibile per far sì che l’accordo possa andare a buon fine. Cercando di mantenere intoccati tutti gli equilibri stabiliti finora. Anche se Ita Airways e il vettore tedesco sembrano aver deciso di sacrificare qualcosa per ottenere

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Bonus giovani agricoltori 2024, cosa è

Cosa è il bonus per giovani agricoltori 2024? In realtà parliamo di tutta una serie di agevolazioni rivolte principalmente ai giovani under 40. Alcuni sono già disponibili e altri di nuova attuazione sono ancora in fase di attivazione. Ecco le misure del bonus giovani agricoltori 2024 Il bonus giovani agricoltori 2024 raccoglie misure di supporto a coloro che decidono di operare nel settore agricolo o sviluppare in maniera innovativa la propria azienda. E’ la Legge n. 36 del 15 marzo 2024, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 72 del 26 marzo che consente, soprattutto agli under 40 di richiedere agevolazioni, incentivi

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Concorrenza, in arrivo disegno di legge

Il tema concorrenza, quando si parla di lavoro, è uno dei più caldi: non dobbiamo dimenticare che per moltissime società e imprese il rapportarsi in un certo modo può fare la differenza. Perché la concorrenza è importante E per questo motivo e diversi altri che il Governo ha annunciato che a breve arriverà una nuova legge sulla concorrenza. Il ministero delle Imprese sarebbe infatti, in prima linea, impegnato a dar vita al nuovo disegno di legge. Tenendo da conto anche quelle che sono state le segnalazioni dell’Antitrust. In particolare sulla Rc auto. La ragione? È il settore più colpito da

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Stellantis vuole lasciare l’Italia?

Stellantis vuole davvero rimanere in Italia? Più volte è stato ribadito che il nostro paese rimane una delle posizioni strategiche del marchio. Il problema? Rimane sempre lo stesso: i fasti della vecchia Fiat sembrano essere decisamente lontani. Stellantis e le uscite volontarie La situazione attuale vede i sindacati schierati da una parte e l’azienda dall’altra nel tentativo di trovare una quadra in merito al piano industriale. Grazie alle uscite volontarie arriveranno a essere diverse migliaia le unità che non lavoreranno più nei vari stabilimenti. Si parla tanto di Mirafiori perché sembra essere quella attualmente più colpita da questi esuberi che

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Smart working, finite le proroghe per i fragili

Cambia anche lo smart working dal 1° aprile. O meglio cambiano le modalità d’accesso allo stesso perché lo scorso 31 marzo sono scadute le deroghe previste dal periodo pandemico. Cosa accade allo smart working Si trattava di regole che rendevano più semplice richiedere questo specifico approccio al lavoro. Sebbene sia comprensibile dato il cambiamento della situazione, lo smart working continua a rimanere uno strumento importantissimo dal punto di vista occupazionale. E per diverse motivazioni. Le quali vanno dalla possibilità del dipendente di gestire meglio alcune dinamiche fino ad arrivare al minore inquinamento prodotto. Con la fine di marzo, nel settore

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